Eagle Cad Tips & Tricks: creare impostazioni di default

Eagle Cad Tips & Tricks: creare impostazioni di default

Eagle Cad è un potente strumento EDA (Electronic Design Automation) molto diffuso fra hobbisti e professionisti. Io lo uso da qualche anno e mi trovo davvero a mio agio. Contrariamente a quanto sostengono i suoi detrattori, Eagle Cad è intuitivo e versatile, molto più di quanto si possa immaginare. Nel corso della mia esperienza ho provato diversi CAD per elettronica (KiCad e FreePCB fra quelli open source, AutoTrax, Altium Designer e DipTrace fra quelli a pagamento, tanto per citarne alcuni) ma nessuno mi ha dato le sensazioni e la manovrabilità di Eagle Cad. Certo, non è tutto oro quello che luccica, pertanto parlerò un po’ male del mio software preferito prima di spiegarvi come ho risolto alcuni problemi di usabilità.

Cosa c’è che non va

Pin header description on Eagle Cad

A volte serve mettere in serigrafia la descrizione di un jumper, non vi è mai capitato?

Una delle “mancanze” di Eagle Cad è la possibilità di settare alcuni parametri di default per svolgere determinate funzioni usando appunto detti parametri. Faccio un esempio pratico: nuovo schema completato, board completata, non resta che aggiungere un po’ di testo sul layer tNames (la serigrafia sullo strato superiore della scheda) per identificare i pin di un ponticello o jumper che dir si voglia. Strumento da selezionare: Text. Si apre immediatamente una finestrella a controllo modale (ovvero: devi operare per forza in quella finestra e non puoi cliccare altrove sulla GUI). Così, essendovi obbligato, scrivi il tuo testo e premi Invio per confermare. Il puntatore si trasforma nel tuo testo che andrai a posizionare dove ti interessa sulla board.

Fin qui tutto bene

No, ci sarebbero cento migliorie da suggerire ma rimandiamo ad altri post. Cosa avete notato? Il testo che portate a spasso per lo schermo attaccato al puntatore ha una dimensione che non avete impostato voi ma Eagle Cad. Per cambiare questa impostazione, senza cliccare dovete spostare il puntatore fin sulla barra degli strumenti – incuranti del testo appeso, che resta all’interno della finestra – e andare a selezionare Size e Ratio, oltre al layer corretto e quant’altro.

Se non lo fate PRIMA di cliccare nella posizione di destinazione, il testo verrà piazzato secondo il default di Eagle Cad. Se siete utenti Eagle vi è successo sicuramente, e concoderete con me che è una grossa rottura di scatole. Infatti, se non ti accorgi subito di una ratio di default all’8% (troppo bassa, la stampa della serigrafia viene con una linea troppo sottile e quasi illeggibile) e ti metti a fare diversi oggetti text, poi dovrai andare a sistemare tutto con lo scomodissimo Group e le azioni di gruppo, anch’esse poco pratiche da usare.

Text box on Eagle CAD

La finestra di testo come compare in Eagle CAD

Il problema dei layers

Se siete utenti attenti avrete notato che il default non comporta solo la dimensione e la ratio del testo, ma anche il layer. Se stiamo finendo di tracciare le nostre piste e siamo sul layer 1 o sul 16 (rispettivamente top e bottom), il testo verrà posizionato sull’ultimo layer che abbiamo usato. Se abbiamo sistemato qualche area nella tStop, ovvero il layer dove vengono disegnati i limiti della solder mask, e passiamo al testo, questo verrà messo nella tStop.

Se non ce ne accorgiamo, mandiamo a fare la scheda e ci torna senza il nostro testo, così lanciamo invettive sul produttore per poi accorgerci che avevamo sbagliato layer. Ma dico io, non poteva la CadSoft prevedere un default, magari limitato a tNames o bNames, ovvero i due layer che vengono usati per la serigrafia superiore e inferiore?

Come l’ho risolto

Per ovviare a questa fragorosa rottura di scatole ed evitare – soprattutto – di sbagliare il lavoro mandando in fumo denari sonanti per rifare tutto, mi son detto: CadSoft avrà un metodo per settare questo tipo di default, vero? Ehm, no. Ho cercato e non ho trovato nulla. Ma siccome non sono uno che si arrende facilmente, e soprattutto sono sufficientemente pelandrone da avere il bisogno fisico di non uscire dalla mia comfort zone, ho analizzato il sistema di invio comandi tramite command line e mi son detto: non è che questi comandi sono utilizzabili anche nell’assegnazione a uno shortcut da tastiera? Certo che lo sono (questo lo sapevo già), ma posso usare comandi multipli?

Appena ho scoperto che la risposta era sì, ho creato – tramite il menu Assign – due shortcut da tastiera con in essi il seguente testo:

Ecco che miracolosamente ogni volta che uso lo shortcut desiderato ottengo una finestra di testo con già impostato il layer (tNames), la dimensione (50 mils o 66 mils, a seconda di cosa voglio scrivere) e la ratio (14%, sufficiente a far risultare una bella serigrafia, ben leggibile e “polposa”). Se volete potete provare secondo il vostro gusto: io ad esempio uso le griglie in mils, se usate i millimetri o i pollici dovete adeguare il valore di size a quello in griglia. Un lavoro utile potrebbe essere creare uno shortcut per il top layer (tNames, layer 25) e uno per il bottom layer (bNames, layer 26), sempre in ambito silkscreen, ad esempio:

Ulteriori sviluppi: provare a cambiare l’allineamento del testo tramite shortcut (togliendo il default bottom-left). Sono certo che ci riuscite con le vostre mani, ma se vi serve un aiutino ecco il comando completo:

Conclusioni

Spero che questo trucco possa servire ad altri “disperati” come me che si sono un po’ stufati di certe dinamiche poco gestibili su Eagle Cad. Usando Eagle Cad molto spesso per lavoro, vi garantisco che certe operazioni – che fanno risparmiare anche solo un minuto per volta – alla lunga rendono il lavoro meno lungo, meno faticoso, più “sicuro” (in termini di corretta destinazione degli oggetti sul layout) e, perché no, anche più divertente perché meno palloso.

Arrivederci al prossimo post dove scopriremo quali meraviglie ha ancora da mostrarci il roccioso Eagle Cad.

 

 

 

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2 Commenti

  1. William

    Che bello questo sito.
    Ho cercato notizie riguardo al variac e sono stato colpito dal design pulito e ordinato del sito anche i colori non stancano la vista,dalle foto del mobiletto per il variac si vede che chi lavora è una persona precisa e ordinata.
    Il tono dell’articolo sul variac è molto simpatico ironico ma professionale.
    Questa piacevolezza mi ha portato alla lettura di questa pagina di “tipps” per pura curiositá.
    Non so se l autore è lo stesso ma anche qui leggere è un piacere accostare termini come “Pelandrone” a “Comfort zone”
    Strappa un sorriso e rende piacevole parlare di “lavoro”
    Ho usato il CAD in elettronica poco e piu di 20 anni fa a scuola ma i concetti qui( semplici daccordo…) sono molto ben spiegati e ho avuto l impressione di avere davanti realmente un terminale e “incappare” in questi limiti che presenta questo software.

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  2. Giorgio

    Grazie per la visita, William. Chi scrive è lo stesso che “pasticcia” con i variac e con Eagle Cad, ovvero il sottoscritto. Purtroppo ho sempre meno tempo per raccontare le mie disavventure elettroniche, ma prometto che a breve tornerò online con un po’ di aggiornamenti.
    Un saluto.

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